Economidea al quadrato: si parte!

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I protagonisti di questa storia sono dieci, hanno attorno ai vent’anni, chi più e chi meno, e sono un po’ titubanti; di questi incontri che faremo hanno già sentito parlare ma ora sono chiamati a mettersi alla prova con le attività.

Sbankiamo, in fondo, non è altro che un calderone di giochi, calcoli, lavoro in piccoli gruppi, quiz, con due costanti, il cervello deve sempre rimanere attivo e il ritmo è serratissimo!

Dunque, pronti, partenza, via: tempo da perdere non ce n’è!

Si inizia con un Quiz pieno di curiosità: somme spese per costruire uno stadio, un cantante che spende decisamente troppo in cibo da asporto, persone che sono diventate ricche in poco tempo perché hanno avuto la giusta idea nel giusto momento…

E i sorrisi iniziano a intravedersi, sembra proprio che ogni incertezza se ne sia volata via. Per cui cavalchiamo l’onda e addentriamoci ancor di più in Economidea al qudrato.

Chi di noi non ha mai collezionato figurine, divertendosi a scambiarle con gli amici quando ce n’erano di doppie, trascorrendo pomeriggi ad appiccicarle come fossero vere e proprie opere d’arte? Ecco, attraverso l’attività del Needs and Wants, i nostri protagonisti hanno riassaporato le stesse sensazioni, tutti intenti com’erano  a dare un ordine agli adesivi, partendo dal loro primo bisogno per arrivare a un loro desiderio. E se per quasi tutti sul podio ci sono casa e cibo, per quanto riguarda le altre posizioni c’è una gran bella varietà: vestiti, cellulare, vacanze, tempo libero, libri, insomma, chi più ne ha più ne metta!

Ma ecco cambiare  lo scenario, i nostri protagonisti ora devono mettersi nei panni, di una giovane donna con un lavoro part time che deve cambiar la macchina o di una famiglia che deve comprar casa, la missione è trovare un prestito che faccia al caso loro. Sottrazioni, divisioni, percentuali: ogni gruppo ha una calcolatrice fra le mani per far quadrare i conti!

Poi  si gioca di nuovo, ecco il Taboo finanziario che mette a dura prova le due squadre. Non è ancora arrivato, però, il momento di spegnere le calcolatrici perché dopo aver parlato di lavoro, stimolato un dibattito sul lavoro nero, fatto chiarezza sulle aliquote IRPEF, è  ora di calcolare una  busta paga.

Se i ritmi, come si diceva, son serratissimi, il tempo, si sa, scorre veloce ed eccoci alla fine di questi incontri, è il momento dei titoli di coda. Cosa resta ai nostri protagonisti? Un’amicizia appena iniziata col mondo dell’economia, che resta ancora pieno di parole complicate e concetti difficili, ma che ora ha assunto un volto più simpatico e parla in modo un po’ più semplice.