Il business secondo i frati benedettini

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Lavoratori instancabili, maestri di spiritualità, inventori geniali e, si è scoperto da poco, bravissimi manager: sono i frati benedettini e la loro Regola ci può insegnare come gestire al meglio i lavoratori all’interno di un’impresa.

Questi monaci sono famosi per il loro rigore e la loro obbedienza alla cosiddetta Regola Benedettina, un insieme di principi scritti da san Benedetto che regolano il comportamento dei frati all’interno dell’abbazia. Ma cosa c’entra tutto questo con le imprese moderne?

Alcuni studiosi, come Massimo Folador, hanno pensato che l’organizzazione dei monasteri avesse tanti punti di forza. Dopotutto sono comunità composte da persone che lavorano e creano prodotti che molto spesso vendono – pensiamo a famosissimi marchi di birra che hanno origine nei monasteri-. Queste strutture resistono da centinaia di anni e seguono sempre le stesse regole, adeguandole ai tempi ma senza cambiarle nella sostanza. Si è quindi pensato che fosse possibile applicarli alle imprese per creare un ambiente di lavoro perfetto.

 

Ecco qualche dritta presa dalla Regola:

  • Se vuoi essere un buon capo lascia a casa la voglia di terrorizzare per forza chi hai davanti.  Per San Benedetto, l’abate – il gestore delle abazie – doveva essere calmo, comprensivo e rispettoso verso i       sottoposti.    Tutto questo senza tralasciare il rigore nel dare obiettivi e compiti.

 

  • Se vuoi assumere qualcuno non puoi semplicemente dare un’occhiata veloce al curriculum. Secondo la Regola, inserire un nuovo monaco all’interno della comunità era un processo che richiedeva molto tempo. Stessa cosa, bisogna analizzare bene chi vogliamo inserire,  conoscere il carattere della persona, i suoi principi, le sue aspirazioni per poter decidere se l’assunzione è una cosa positiva per l’impresa e anche per chi abbiamo davanti.

 

  • Se vuoi che le persone siano motivate non riempirle di incarichi inutili. Molte aziende danno nomi altisonanti ai ruoli del personale (le cosiddette job description), nominando tantissimi responsabili. Tutto ciò alla fine crea solo confusione nei dipendenti che non sapranno a chi rivolgersi in caso di necessità. San Benedetto credeva che i ruoli da responsabile dovessero essere pochi e meritati. Se si vuole davvero motivare i collaboratori bisognerebbe invece condividere gli obiettivi e i principi aziendali, in modo che tutti si sentano davvero responsabili.

 

Questi sono solo dei piccoli esempi che riconducono al concetto che sta alla base della Regola Benedettina: le persone sono importanti e devono essere al centro dell’organizzazione. Se un’azienda si focalizzasse su questa cosa coglierebbe l’occasione di essere più umana e partecipata e di conseguenza più efficiente!

Esistono davvero dei manager che si ispirano a san Benedetto e uno tra questi opera nel campo della moda e del lusso. Volete sapere chi è? Stay tuned!