Misurare il costo della vita: l’indice dei prezzi al consumo.

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(scritto da Cristian Marconi, studente in Economia dell’università di Forlì, attualmente svolge tirocinio presso Sbankiamo)

Dall’ormai lontano 2002, anno in cui è stato introdotto l’euro, è facile notare che il prezzo di tutti i prodotti è aumentato, e non di poco. Il fenomeno dell’aumento generalizzato dei prezzi prende il nome di inflazione e provoca una diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie. In poche parole con la stessa quantità di moneta si può acquistare un minor numero di prodotti.

Ma come viene calcolata l’inflazione?

In Italia il compito è affidato all’Istat, il quale calcola l’ IPC, ovvero l’indice dei prezzi al consumo.

Viene selezionato ogni anno un “paniere” nel quale sono inseriti una serie di beni e servizi, che rappresentano quelli tipici acquistati abitualmente da una famiglia. Ogni anno vengono aggiunti degli articoli e tolti altri, in relazione ai cambiamenti nei modi di vivere, nei bisogni e quindi negli acquisti degli italiani. Sono ben 1447 quelli presenti nel paniere 2014 e comprendono praticamente ogni sorta di prodotto: dal pane alla bicicletta, dal pigiama al tablet, dalle lenti a contatto usa e getta alla sedia per la cucina, dal biberon all’insetticida.

Il compito dell’Istat consiste innanzitutto nel ricercare il prezzo di ogni prodotto. Dopodiché, si sommano i vari prezzi e il risultato viene comparato con la somma dei prezzi dello stesso paniere calcolata in un periodo precedente. In questo modo si ottiene la variazione da un periodo all’altro, appunto l’inflazione.

Oltre che del prezzo si tiene conto anche della quantità. Nel paniere, infatti, ad esempio sono presenti cibi che consumiamo ogni giorno, come la pasta, e cibi che mangiamo più raramente, come il petto di pollo. Vorrà dire che il prezzo della pasta sarà inserito più volte rispetto al prezzo del petto di pollo, perché appunto viene acquistato più spesso.

Il paniere è stato suddiviso in 12 categorie e ad ognuna è stato attribuito un peso in relazione all’importanza e all’incidenza che quella categoria ha sulla spesa totale di ciascuna famiglia. I pesi per il 2014 sono:

 

Categorie Pesi
Prodotti alimentari e bevande analcoliche 16,3728
Bevande alcoliche e tabacchi 3,1690
Abbigliamento e calzature 7,9726
Abitazione, acqua, elettricità e combustibili 10,8816
Mobili, articoli e servizi per la casa 7,9214
Servizi sanitari e spese per la salute 7,6988
Trasporti 14,1669
Comunicazioni 2,2992
Ricreazione, spettacoli e cultura 8,0176
Istruzione 1,1481
Servizi ricettivi e di ristorazione 11,4030
Altri beni e servizi 8,9490
Totale 100

L’inflazione viene calcolata mensilmente e annualmente, sia a livello nazionale che regionale.

Di seguito proponiamo un breve video che mostra i principali cambiamenti apportati nel paniere 2014.