Panoramica sull’inflazione

inflazione

L’inflazione è un aumento generale e continuo dei prezzi di beni e servizi in un determinato periodo che comporta una diminuzione del potere di acquisto della moneta.

Fino a qua non c’è molto da capire, ma come si misura, quali sono le cause e quale influenza ha sulla nostra vita?

Per determinare il tasso di inflazione si utilizzano i numeri indice, i più usati sono il NIC (Indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività) e il FOI (Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati). Quest’ultimo è più  specifico perché fa riferimento ai prezzi di un paniere di beni richiesti da una famiglia, nella quale la persona di riferimento è un lavoratore dipendente, nonostante il paniere a cui fanno riferimento sia lo stesso. Il compito di calcolare l’inflazione è dell’ISTAT.

Se l’inflazione fosse generata da un’unica causa, sarebbe relativamente semplice trovare il rimedio. Una delle possibilità è l’inflazione da domanda che si verifica quando vi è un eccesso di domanda rispetto all’offerta, la qual cosa genera un aumento dei prezzi fino a quando si realizza un adeguamento della produzione. Se, ad esempio, si ottenesse un incremento di reddito, la domanda crescerebbe, ma, se l’offerta non si adeguasse, i consumatori farebbero a gara per acquistare i beni in circolazione, causando un aumento dei prezzi.

Conosciamo anche un altro tipo di inflazione, nonché quella da costi. Questo caso si presenta quando, aumentando i costi di produzione, in particolare delle materie prime e del lavoro, le imprese per reazione aumentano i prezzi dei prodotti.

L’inflazione comporta degli effetti, il primo è il vantaggio di coloro che hanno contratto un debito in seguito ad un improvviso rialzo dei prezzi. Alla scadenza, infatti, dovranno restituire una somma che ha perso potere di acquisto a livello reale, sebbene a livello nominale continui a mantenere lo stesso valore. Da parte dei creditori i tassi variabili rappresentano uno dei modi di ovviare a questo pericolo, infatti tengono conto dell’inflazione adeguandosi all’andamento dei prezzi.

In una fase di inflazione in ascesa i risparmiatori saranno più propensi ad investire su beni immobili, che sono meno soggetti alla perdita di valore, rispetto agli investimenti in strumenti finanziari.

Un secondo grave effetto dell’inflazione è rappresentato dall’alterazione nella distribuzione dei redditi. Impiegati, dipendenti, pensionati e in genere coloro che percepiscono un reddito fisso sono fortemente colpiti dall’aumento dei prezzi. In termini reali le loro entrate rimangono uguali a quelle su cui potevano contare prima dell’inflazione, ma per il loro fabbisogno si troveranno di fronte a costi maggiorati.

Ci sono scuole di pensiero che considerano l’inflazione un fenomeno assolutamente negativo, ma le principali scuole di economia ritengono positiva una moderata quantità di inflazione. Questa tendenza è confermata dalle politiche della BCE che si pongono l’obiettivo di un’inflazione che non super il 2%.