Prestiti: per saperne di più

prestiti a tasso zero

Cambiare la propria automobile, aggiustare il tetto malandato di casa, acquistare un bene mobile, sono solo alcune delle esperienze che ognuno di noi potrebbe trovarsi a vivere, spesso magari in maniera imprevista, per cui capita, a volte, di avere bisogno di denaro ma non averne disponibilità immediata. Cosa si può fare allora? Chiedere un prestito alla banca! Attraverso un prestito personale è possibile ricevere la somma di cui si necessita, impegnandosi poi a restituirla attraverso un pagamento rateizzato che comprenderà degli interessi periodici a un tasso fisso concordato, il quale può essere fisso o variabile.

Per ricevere un prestito bisogna che il cliente possieda una buona referenza creditizia, ovvero la dimostrazione della correttezza dei comportamenti tenuti in ambito finanziario. Gli intermediari, nella decisione di concedere o meno il finanziamento, terranno conto degli avvenuti pagamenti di rate  o dell’estinzione di debiti, valuteranno perciò se ci sono morosità o ritardi nei pagamenti.

Per reperire tali informazioni le banche consultano i SIC –  Sistemi di Informazioni Creditizia – , banche dati private che registrano informazioni creditizie negative (pagamenti insoluti) e anche informazioni che dimostrano l’esistenza di rapporti di credito.

In Italia esistono quattro SIC, ovvero Experian, Consorzio Tutela Credito, Crif e Assilea.

Inoltre, per ricevere un prestito sono richieste alcune garanzie fra cui, ad esempio, il reddito fisso, garanzia per fronteggiare i pagamenti rateali.

Se la banca deve tutelarsi, anche il debitore ha diritto di farlo; dunque cosa bisogna controllare prima di sottoscrivere un prestito?

Innanzitutto il tasso di interesse che è la somma da pagare per avere i soldi in prestito e che si calcola in base all’ammontare della cifra erogata.

Poi il TAN (Tasso Fisso Nominale) che indica il valore degli interessi dovuti su un prestito, senza considerare le spese.

Infine il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) che descrive il costo totale di un finanziamento (interessi e spese accessorie, come istruttoria, commissione incasso rata, eventuali assicurazioni…). Proprio per le sue caratteristiche di chiarezza e completezza è  il principale elemento di trasparenza di un finanziamento.

Valutare questi tre elementi è importante per evitare di ricevere brutte sorprese, spesso infatti si viene attratti da pubblicità che sponsorizzano condizioni estremamente vantaggiose per ricevere prestiti, i famosi finanziamenti a tasso zero. Come è buona norma fare, sarebbe giusto verificare se le condizioni pubblicizzate sono effettivamente quelle reali. Quando si parla di tasso zero il riferimento è al TAN, ma se il TAN è zero gli interessi non si pagano? Assolutamente no, perché, come detto sopra, è il TAEG che indica il costo effettivo di tutta l’operazione.

Dunque, ATTENZIONE! Dietro il tasso zero spesso si cela un giochino pubblicitario: un TAN nullo ma un TAEG molto alto, per cui quello che all’apparenza era il paradiso della convenienza risulta essere terribilmente svantaggioso per il nostro conto in banca.