Una vecchia conoscenza: la deflazione.

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L’Istat qualche mese fa ha comunicato che il nostro Paese si trova in deflazione, cosa che non capitava dal 1959. Capiamo meglio che cosa significa!

La deflazione è la diminuzione del livello generale dei prezzi e si verifica quando il tasso di inflazione si abbassa oltre allo 0 %. Se sentiamo parlare di un’inflazione troppo alta storciamo subito il naso e il pensiero di un Paese dove i prezzi continuano a calare ci sembra un miraggio: ma è davvero così?
Assolutamente no! Se è vero che i prezzi possono calare in seguito a un’offerta abbondante – i primi cellulari, ad esempio, costavano una follia, ora invece l’acquisto è alla portata di tutti -, è anche vero che quando parliamo di deflazione la intendiamo nell’accezione più negativa, un calo dei prezzi dovuto a una bassa domanda.

Per alcuni la deflazione è il vero pericolo dell’economia europea, perché una diminuzione continua dei prezzi comporta una spirale da cui è difficile riemergere.

La prima conseguenza è che abbassandosi i prezzi si abbassano anche i guadadgni delle imprese le quali, avendo meno denaro da investire, iniziano a produrre meno ed evitano di fare nuove assunzioni.

Sul mercato vengono comunque immesse tante merci che rimangono invendute essendoci sempre più persone disoccupate.

In un periodo di deflazione non è nemmeno conveniente spendere soldi, infatti il consumatore tende a rimandare più che può l’acquisto, nella speranza che il prezzo si abbassi ulteriormente; questo discorso vale sia per i privati che per le aziende.

È forse una felicità un po’ amara quella dei consumatori che spendono sempre meno, come si dice, non è tutto oro quello che luccica.